Il WEB 2.0 per

MUSEI connessi

…alle persone.

che cos'è

MuseoWebLab è un progetto vincitore del bando “Principi Attivi 2012“.  Il suo obiettivo è quello di sperimentare approcci e strategie innovative per la valorizzazione e promozione dei piccoli e medi musei leccesi , attraverso l’uso del web 2.0 e l’adozione della sua filosofia partecipativa.

ATTIVITA’

Storytelling

Un portale e una strategia digitale per il racconto di tutti i musei della provincia leccese e il coinvolgimento delle persone.

Sperimentazione

Un focus su tre realtà museali partners, laboratori privilegiati di progettazione, sperimentazione e innovazione.

Diffusione

Consulenza e coordinamento per la promozione di attività sinergiche e di networking tra i musei.

MuseoWebLab Contest

Un momento di partecipazione che metta al centro la community come co-creatrice di contenuti e i musei in ascolto.

Museo civico P. Cavoti @GALATINA

Così scrisse Pietro Cavoti all’amico Cosimo De Giorgi: “Un solo pensiero oggi mi tormenta…Che cosa avverrà di tutti questi miei scritti, disegni e appunti, e dei lavori da me progettati pel restauro dei monumenti di Galatina e di Soleto, dopo la mia morte? E’ un pensiero che mi torna spesso alla mente e in qualche momento mi spinge a dar tutto alle fiamme.”
Per fortuna Cavoti non ha appicato fuoco, la sua eredità è conservata al museo ed è tutta da scoprire.

QuoquoMuseo del Gusto @San Cesario di Lecce

Dove le mostre sono anche “da mangiare” e i percorsi si assaporano, dove si conservano e si “restaurano” i beni culturali enogastronomici del Salento e si fa archeologia dei sapori. E’ il folletto simbolo del museo a scovarli, Quoquo, dal medievale coquina ma anche dal latino quoquo (in qualsiasi luogo), lui che in qualsiasi luogo ci sia il sapore si ferma. Mentre, per chi  volesse una corretta guida e una giusta e gustosa iniziazione ai sapori del luogo, il museo è il luogo in cui fermarsi: percorsi esperienziali, biblioteca, cineteca e mnemoteche sono a disposizione. 
Qui la sapienza o saggezza, alla maniera degli antichi filosofi, torna a coincidere con il sapore; e  il gusto si esercita nell’interscambio delle pratiche delle arti, della letteratura, della filosofia e della gastronomia.

museo della memoria e dell’accoglienza @S. Maria al Bagno – nardò

Un museo che racconta la grande storia dalla quale la periferia non è immune e le piccole storie delle persone che sono state accolte  e di quelle che hanno imparato ad accogliere.  Tra il 1943 e il 1947 Santa Maria al Bagno e le zone limitrofe  divennero un centro di raccolta per i profughi della Seconda Guerra Mondiale.
Prima quelli jugoslavi e poi, dopo la fine della guerra, centinaia di profughi ebrei sopravvissuti all’Olocausto, che guardavano al loro soggiorno nella penisola come l’ultima tappa prima di raggiungere la Terra di Israele.
Oggi al Museo è possibile ricostruire la trama di questa vicenda attraverso la mostra fotografica e i murales – opera del profugo ebreo-romeno Tzvi Miller – esposti al suo interno.
Un museo che conserva la memoria del passato e educa all’accoglienza per il presente e il futuro. Non a caso di fronte al mare.

I nostri partners

MuseoWebLab è reso possibile grazie a tutti i compagni di viaggio,

istituzionali e non, quelli che ci accompagnano dall’inizio e quelli che stiamo incontrando lungo il tragitto.

Dobbiamo molto a Paola Priore e Alessandro Giovinazzo per il loro apporto e la loro amicizia

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