Musei in visita guidata dalle persone: 1° Maggio a Kurumuny


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In occasione della festa dei lavoratori abbiamo portato i Musei in visita guidata dalle persone al 1° Maggio a Kurumuny di Martano.La manifestazione, appuntamento immancabile della primavera salentina è stata un’importante occasione per ribadire insieme alla casa  Editrice Kurumuny che #CulturaèLavoro.

Abbiamo portato i musei fuori da sé stessi, tra la gente a raccontarsi e ascoltare, nei luoghi dove i leccesi passano il proprio tempo libero, dove soddisfano i propri bisogni di socialità e ricreazione e dove costruiscono le proprie di storie; luoghi dove la gente fa molte delle cose che potrebbe fare anche in un museo e dove di tutto si aspetta tranne che di sentir parlare di musei.

Grazie al segno grafico dell’artista/lavoratore Alberto Giammaruco, a rivivere attraverso una mostra sono stati i personaggi dei quali i musei preservano la storia; artisti e studiosi, che, prima di essere tali e in quanto tali, erano in vita lavoratori. Tra le facce incuriosite dei passanti abbiamo presentato al pubblico le storie di Pietro Cavoti, Carlo Mauro e Gaetano Martinez del Museo Civico P. Cavoti di Galatina, quella di Samuel Goetz, Hannah Ettinghausen e Zvi Miller del Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno e infine di Vincenzo Corrado del QuoquoMuseo del Gusto di San Cesario.

Il 1° Maggio a Kurumuny è stato, inoltre, un momento per raccogliere nuove storie, consigli, suggerimenti, critiche che possano aiutare a capire in che modo gli operatori culturali e i musei possano avvicinare il maggior numero di persone possibili.

“Musei in visita guidata dalle persone” è stato concepito nell’ambito di MuseoWebLab, progetto che sperimenta nuove pratiche di “connessione” tra i musei e le persone e realizzato grazie alla collaborazione di Comune di Galatina, Associazione Tic Tac, Associazione culturale Parco Salento, Associazione Ricreeremo di Antonaci Enrico e LeMiriadi49. (foto)

 

“Mentre mi preoccupavo del perché la città non partecipasse alla vita culturale del museo ho capito che il museo non partecipava alla vita culturale della città”

Francesca Masi / RavennaFestival

 

“Noi abbiamo questa idea degli operatori culturali che fanno i funzionari e che stanno negli uffici dietro le scrivanie.

Dobbiamo uscire dalle scrivanie, uscire dai musei, uscire dalle istituzioni e andare là fuori”

Mariella Utili / Soprintendente di Parma

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