La mostra dell’anno: Frida Kahlo a Roma!

Home / resensioni / La mostra dell’anno: Frida Kahlo a Roma!

Siamo stati alle Scuderie del Quirinale di Roma per la retrospettiva su Frida Kahlo, una delle mostre più discusse e destinata ad essere anche la più visitata del 2014.

Icona della cultura messicana, Frida Kahlo è entrata nel cuore di intere generazioni per la passione con cui ha affrontato una vita colma di dolore in un momento storico segnato da cambiamenti politici e sociali.

Seducente soggetto del cinema hollywoodiano, è divenuta un marchio di culto del merchandising universale, motivo per cui chiunque voglia renderle omaggio deve mettere in conto alcuni minuti di attesa all’ingresso.

Una volta entrati, la mostra rievoca un tempio votivo in cui ogni angolo parla dell’artista: dalla biglietteria al bookshop fino al guardaroba, Frida Kahlo è ovunque. Si possono acquistare audioguide, cataloghi e gadget di tutti i tipi pronti disponibili per un pubblico internazionale e diversificato.

Il percorso inizia con una gigantografia della cover di Vogue che ritrae Frida Kahlo a Parigi, corredata da un pannello introduttivo alla mostra.

La retrospettiva si sviluppa su due piani per dieci sale, ognuna delle quali analizza cronologicamente le diverse fasi della sua vita artistica e personale. Ciò che ci colpisce sono in primo luogo la varietà e la quantità delle opere presenti: dai bozzetti alle tele, da fotografie e video inediti alle pagine del suo diario; 160 piccoli tasselli che pian piano delineano la sua forte personalità.

In secondo luogo, la presenza di alcuni quadri fonte di ispirazione, permette di comparare stili e comprendere quanto le avanguardie europee abbiano influito sulla sua evoluzione: dalla Nuova Oggettività al Surrealismo, la comparazione è immediata!

Le opere sono supportate da pannelli esplicativi (leggibili anche a distanza) in italiano e in inglese, scritti in modo chiaro e accessibile persino per ai non addetti ai lavori. A queste si affiancano le tradizionali didascalie contenenti tecnica, data e titolo. La visita è supportata dai pannelli introduttivi alle sale, riproposti in versione “brochure” distribuita gratuitamente all’ingresso. L’allestimento richiama nei colori le opere, rendendo omogeneo l’intero percorso. Inoltre lo spazio tra un’opera e l’altra permette di godere della visita nonostante il vasto numero di presenti. L’unico aspetto negativo: l’allarme che segnala l’eccessivo avvicinamento del pubblico alle opere; con numeri elevati diventa un insopportabile sottofondo!

Passando dal primo al secondo piano, una confortevole saletta piena di poltroncine è pronta ad accoglierci per una pausa comoda ma istruttiva: da un maxischermo a tenerci compagnia un documentario sull’artista targato SkyArte. Sempre tra un piano e l’altro il bar-ristorante rifocilla i più affamati prima di concludere la visita al secondo piano.

Interessanti i laboratori didattici per bambini e famiglie, adulti e non vedenti. Esplicativi ed efficaci la pagina web della mostra e la pagina facebook delle Scuderie. Scaricabile anche l’app con le mappe della sede espositiva, una sezione dedicata alla mostra e l’audioguida da usare in streaming durante la visita. Grande assente l’hashtag dedicato e inoltre, è alto il rischio di una crisi di astinenza collettiva da instagram: assolutamente vietato fare foto!

Sebbene rispetti nel complesso lo standard delle grandi mostre-evento italiane, l’impressione una volta usciti è quella di aver fatto un buon investimento (12 euro), sia per la ricchezza di informazioni acquisite sia per i servizi a supporto della visita! L’unico cruccio, l’impossibilità di portare a casa qualche foto!

Recommended Posts

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment
Contattaci

Inviaci una mail per qualsiasi informazione, Vi risponderemo appena possibile!