“Carne o Pesce?”, storie di scelte e cultura al Mercato Coperto di Corigliano d’Otranto

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Il 3 dicembre anche noi, con Pugliamusei e Swapmuseum. Roba buona, roba fresca!

Carne o Pesce? è quella domanda che ti viene spontanea entrando nel Mercato Coperto di Corigliano d’Otranto. Uno di fronte all’altro, come in una sfida ideologica, ci sono solo un macellaio e un pescivendolo.

Carne o Pesce? è quelle domanda che prima o poi tutti si fanno alla resa dei conti. Ma io sono Carne o Pesce? Che cosa scelgo di farne della mia vita? Domande che a queste latitudini, oggi come ieri, sono sempre accompagnate dalla sempreverde “Vado o resto?”.

Domande le cui risposte diventano storie a cui il Comune di Corigliano d’Otranto, guidato dal nuovo Sindaco Dina Manti, ha scelto di offrire come palcoscenico proprio il Mercato Coperto. “Carne o pesce” è il titolo della manifestazione che racconta, appunto, “storie di scelta”  in cinque appuntamenti nei giovedì sera dei mesi di novembre e dicembre. Giovedì prossimo, 3 dicembre, si parlerà di “Lavoro, Invenzioni e Magie” con Annibale D’Elia, dirigente delle Politiche Giovanili della Regione Puglia e tante realtà, molte delle quali nate e cresciute grazie alla programmazione regionale. Ci saremo anche noi, a raccontare, guidati da Chiara Coppola, la storia di scelte e di lavoro agognato dietro a Pugliamusei e al nuovo progetto, nato da alcune nostre costole impazzite, Swapmuseum.

Carne o pesce del 3 dicembre a Corigliano

Di “Carne o Pesce?” ne parliamo sul nostro blog, non solo perchè ci hanno invitato ;-), ma perchè ci pare un evento culturale interessante per almeno 5 validi motivi.

1. Va bene la Cultura con la C maiuscola, va bene la filosofia, vanno bene gli intellettuali ma quando “fare cultura” in un paesino di provincia del Sud significa anche “…parlare di idee‬, lavoro ed opportunità e sviluppare la consapevolezza nei confronti di alcune tematiche urgenti ed attuali” (Cit. Dina Manti) ci pare possa essere l’inizio per ragionare in termini di impatto sulla comunità.

2. La location. Noi che “i musei fuori dai musei” ecc. ecc. potevamo non apprezzare la scelta di un Mercato Coperto  al centro del paese? Standing ovation per il livello superiore: una manifestazione in un luogo del genere durante gli orari di normale apertura tra le persone accorse per comprare un kilo di carne di cavallo per i pezzetti o 3 sgombri. Un esempio?

3. La scelta del giorno, il giovedì sera,  che per i non autoctoni è il giorno della cosidetta piccola “movida coriglianese”. La scala è diversa ma gli scenari sono quelli metropolitani e internazionali: assemblamento di giovani e giovanissimi, incontri, chiacchere fuori dai locali, musica ma anche una certa propensione all’abuso di alcool, alla conseguente guida in stato di ebbrezza e vescica facile nelle limitrofe vie del centro storico. La sfida in questo caso è di andare al cuore di tutto ciò da una parte per offrire un “luogo di incontro, racconto e confronto. …straordinaria attrazione nella ordinaria distrazione”, dall’altra per offrire “l’opportunità di proseguire usufruendo delle tante iniziative promosse dai vicini ristoranti, pub e bar.” Intento riuscito in quest’ultimo caso. Per quanto riguardo il fatto di attrarre i “giovani della movida” all’interno, apprezzabile l’intento…sul resto si può lavorare.

4. La comunicazione fresca, poco ingessata e istituzionale.  Il lavoro di gruppo e gli apporti plurimi si vedono: l’immagine a cura di Andrea Episcopo, grafico anche di Pugliamusei  :-), e la comunicazione social e video di Imove Puglia, di cui sarebbe stato interessante ascoltare la storia.

5.  Le prospettive. Il Comune ha dichiarato di voler mettere a disposizione il Mercato Coperto per chi voglia continuare a farlo vivere su queste basi. In un posto dove per assurdo ci sono tanti spazi senza idee e tante idee senza spazi, ce ne sarà qualcuna pronta a cogliere l’occasione?

Infine un motivo del tutto personale che non guasta mai. L’invito per “Carne o Pesce?” ci ha fatto interrogare sulle scelte che stanno dietro al nostro lavoro. La prima per quanto riguarda l’avventura di 34° Fuso e del progetto Pugliamusei (ei fu Museoweblab) è stata per le fondatrici all’epoca (Chiara Costantino e Gabriella De Luca ) “Principi Attivi è l’ultima possibilità che ci diamo in questo luogo e nel settore per cui abbiamo studiato. Se non va, valigia pronta. “. La seconda, per quanto riguarda Swapmuseum, il nuovo progetto ideato e seguito da Elisa Monsellato e Delia De Donno, è stata “Se ancora non viviamo di tutto quello che abbiamo fatto, gettiamo altra carne al fuoco…e se non va bene proveremo con il pesce!”. Ce n’è per tutti, siete tutti invitati!

 

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