34° Fuso fa doppietta: dopo “Culturability”, 34° Fuso è tra i finalisti anche del bando “Share in action”.

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Ci stiamo prendendo gusto. Questa primavera 2015 è tutto uno sbocciare di germogli che promettono nuovi frutti per i progetti che abbiamo in cantiere.

Ad Aprile la notizia di essere tra i 20 finalisti nazionali del bando Culturability, due giorni fa quella di essere tra i 10 di Share in action.

Ma andiamo con ordine, come siamo arrivati fin qui e dove stiamo andando.

Abbiamo iniziato nel 2012 con un’idea che tra il 2013 e il 2014 ha preso forma nel progetto “MuseoWebLab“, sostenuto dal Bando Principi Attivi 2012. Sono stati anni di tanto lavoro e investimento personale, tante conoscenze, tanti semi gettati e soddisfazioni.

Da quest’esperienza oltre ai risultati del progetto abbiamo portato a casa un gruppo di lavoro affiatato, uno scrigno prezioso di realtà locali e nazionali con cui attivare solide collaborazioni, una lista di errori da non rifare e un nuovo obiettivo. Quale? Far crescere PugliaMusei.it non solo come piattaforma digitale e community per la valorizzazione e promozione dei musei della nostra regione ma come fulcro delle attività di un’impresa culturale che possa creare posti di lavoro, i nostri, e (magari) quelli di altri.

Il bando Culturability della Fondazione Unipolis, uscito lo scorso dicembre, faceva al caso nostro con una call aperta a progetti che coniugassero cultura e creatività, innovazione e coesione sociale, capacità di promuovere reti e occupazione giovanile.

Infografica dei partecipanti a Culturability 2015.

Infografica dei partecipanti a Culturability 2015.

996 le proposte arrivate, 20 i finalisti di cui 4 del Sud e 2 pugliesi, noi con il progetto “Pugliamusei” e un’altra realtà a noi affine per storia (anche loro Principi Attivi 2012) e orientamento culturale, Movidabilia con il progetto Fabbrica T. Insomma, cose di cui andare orgogliosi, comunque vada. Tra questi 20, dopo un percorso fatto di viaggi a Roma, formazione full immersion, pitch e formulari, Unipolis sceglierà a breve (entro la fine di giugno) i sei progetti che riceveranno un contributo economico e uno in attività di formazione e incubazione.

Nell’attesa abbiamo “liberato” anche a un’altra idea delle tante che vorremmo facciano parte del futuro di PugliaMusei. Si tratta di Swap Museum, tra i 10 finalisti di Share in Action, promosso da una rete di partner capeggiata da Fondazione Italiana Accenture. In questo caso, il concorso premia progetti volti alla realizzazione di servizi collaborativi, tecnologici e innovativi negli ambiti Accoglienza, Cultura e Tempo Libero, Welfare e Wellbeing. L’obiettivo è quello di stimolare la sperimentazione delle pratiche di sharing economy quali generatrici di opportunità per la comunità, premiando i due migliori progetti, uno Profit e uno Non Profit, che attraverso l’uso della tecnologia favoriscano l’ottimizzazione delle risorse e il rapporto diretto tra domanda e offerta.

Comunque vada, in questi mesi estivi saremo impegnati a migliorare il sito PugliaMusei.it, ad arricchirlo e aggiornarlo con la collaborazione dei musei e delle imprese culturali che operano sul territorio, e a trovare tutti i modi possibili per dare forma al nostro futuro entro l’autunno. Ovviamente con le dita incrociate, accettando suggerimenti e critiche costruttive e soprattutto con il sostegno di quanti credono che Roma non si fa in un giorno, e neanche Pugliamusei o un’impresa culturale.

Voi, siete tra questi?

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